Somebody call him the Dolphin

cover ph. Karen Righi (Perugia)

 Miki

Miki’s sets are journeys, composed with a dexterity that translates into both his experience and his talent for reading the crowd, feeling the moment and its context. With a natural enthusiasm, a generous and friendly nature; with the knowledge, and respect for his craft, but also an open-minded and avant-garde vision, he has the gift of creating immersive, even psychedelic sound experiences: special moments on the dance floor, highlighting his concept of music versatility, which is an important aspect for the development of today’s Dj culture

Since the dawn of the electronic movement, Miki has dedicated his life to discovering, creating and playing musical wonders; in doing so, he has become one of the architects of the heritage that we keep rediscovering, interpreting and growing today. Just like this music culture, Miki has never stopped evolving with the times, and  continues to surprise and amaze new generations, standing out as one of the most interesting characters of the moment, with the gratitude for being  an inspiration to many of them throughout time.

Some may know him as Miki The Dolphin, Major Hypnotic Key Institute or one of the several aliases of his releases on labels such as interactive Test, Dbx, Seekers, Spazio Tempo, Kalahari Oyster Cult and many others but his productions couldn’t portray him entirely without talking about his art of djing.

Founder of Sun Generation Records, his own label that he started back in 1999, he has always found talents by placing music at the centre and seeking interactions in world music and jazz.

Long live the dolphin.

Booking :
gianna@nt-booking.net
leonardo@reflexbooking.com (italy)

May 10th 2022 interview by Say What Mag London

…Club Der Visionaere,Hypersoft \ Renate Berlin, Closer Kyiv, Tenax ,Cocoricò (T-Room), Ralf in Bikini Cattolica\Peter Pan Garden Misano ,Bella Ciao Perugia,Oversize Genova ,Reflector ,Nips (Georgia), Komorebi Festival Alessandria , Magick Bar Rome, Ziggurart Masada Milano, WWM Tortuga Treviso,Sound Department Taranto, Mad Radio invites seekers Barcelona,Space Di:vision (CH), Sigh (Madrid), Tante Emma (innsbruck) Art of Dark (London)……

productions as: Miki, Major Hypnotic Key Institute, Miki The Dolphin, Photogram, Taguro, 2000s Heroes, Pauldiesis
on labels like Sun Generation, Interactive Test, Seekers, Howl Rec., Life of Marvin , O.C.D the Secret Sun and others;
He keeps on djing in clubs with an underground essence, a music outfit that he prefers for the contact created through his dj-set never predictable, where hints of his high-level background and continue avant-garde and technique are cunningly mixed, sometimes in a total psychedelia, sometimes in a more natural reality.

He commits to composing soundtracks and documentaries editing, like the one for Robydamatti in 2013 or for Drain Brain experiment by Professor Paolo Zamboni his lovely brother with astronaut Samantha Cristoforetti in 2015 and always for him in 2019 clip direction with his friends Arturo Pellegrini and Federico Pacciani by Wind Of Change ( a contribute to research on neuro vascular disease) ;  also in music related research and DJ sets and music production in the 432Hz frequency with ambient and esoteric directory.
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Booking Italy : leonardo@reflexbooking.com
MIKI

I set di Miki sono viaggi, composti con una destrezza che si traduce sia nella sua esperienza che nel suo talento nel leggere la folla, nel percepire il momento e il suo contesto. Con un entusiasmo naturale, un carattere generoso e amichevole; con la conoscenza e il rispetto per la sua arte, ma anche con una visione aperta e all’avanguardia, ha il dono di creare esperienze sonore coinvolgenti, persino psichedeliche: momenti speciali sulla pista da ballo, evidenziando il suo concetto di versatilità musicale, che è un aspetto importante per lo sviluppo della cultura Dj di oggi. Sin dagli albori del movimento elettronico, Miki ha dedicato la sua vita alla scoperta, alla creazione e alla riproduzione di meraviglie musicali; così facendo, è diventato uno degli artefici del patrimonio che oggi continuiamo a riscoprire, interpretare e far crescere. Proprio come questa cultura musicale, Miki non ha mai smesso di evolversi con i tempi e continua a sorprendere e stupire le nuove generazioni, distinguendosi come uno dei personaggi più interessanti del momento, con la gratitudine per essere stata fonte d’ispirazione per molti di loro nel corso del tempo. .Alcuni potrebbero conoscerlo come Miki The Dolphin, Major Hypnotic Key Institute o uno dei tanti alias delle sue uscite su etichette come Interactive Test, Dbx, Seekers, Spazio Tempo, Kalahari Oyster Cult e molte altre, ma le sue produzioni non riescono a rappresentarlo del tutto senza parlare della sua arte di djing.

Fondatore della Sun Generation Records, la sua etichetta fondata nel 1999, ha sempre trovato talenti ponendo la musica al centro e ricercando interazioni nella world music e nel jazz.

Lunga vita al delfino

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gli anni 80

Nel 1980 vince un concorso per diventare il dj della domenica pomeriggio alla discoteca Pink Panther di Ferrara , dopo un’estate di gavetta al Barracuda del lido di Spina del patron Franco Piazzi ed altre esperienze minori. Dopo pochi mesi a soli 18 anni è resident anche il venerdì e sabato sera della discoteca allora condotta dal mitico gestore padovano Emilio Masiero. Filiberto Graziani lo porta alla discoteca Feeling Up sui lidi ferraresi con art director Stefano Albini nel 1982 dove inizia a farsi conoscere. E’ alla discoteca Sporting lido delle Nazioni e poi alla Mela di Ferrara intorno al 1986 che Miki concretizza un suo stile, basato sull’elettronica, la vena funky afro insieme alla grande attrazione per la New Wave e l’esperienza come cantante, oltre che sax ,composizione e testi del gruppo Photogram fondato con gli amici Andrea Melly creativo musicista e Derio Stasi (percussioni) e poi sviluppato in una band di più elementi con Dario No Name (batteria), Bax Vanni (basso) , Isa Ravani (tastiere) e il mitico Franz Cavallini (chitarra),lo indirizzano verso la costante della ricerca .Riscoperti nel 2019 ed inseriti in una collection di gruppi anni 80 che contiene anche un’altra band ferrarese i “No Name” ed altre di interesse :391 vol.8 Emilia Romagna Voyage Through the aDeep 80’s underground su Spittle Records .  https://www.youtube.com/watch?v=BpXJoqTrjqQ 

Nel 1988 approda al Bahia’s Club dell’Isola d’Elba con l’amico dj e cantante Alessandro Mingozzi .Antonello De Muro artista ,personaggio di grande rilievo sull’isola ed art director del mitico Club 64 cogliendone da subito le capacità l’estate successiva li porta come residents ed insieme daranno vita ad alcune delle estati più belle in assoluto dell’isola ;  è la prima grande soddisfazione professionale fuori dalle mura della sua città per il dj e produttore ferrarese che nel breve evolverà al Club Imperiale di Tirrenia nel mezzanotte-mezzogiorno ,nelle Rave e Party della Cosmos Fact a Parigi ed Ibiza. E’ l’inizio degli anni 90…

original cassette’s cover , THE SOUND OF TIRRENO by MIKI 1991

appendice: intervista in italiano di Damir Ivic a Miki durante High Experience – Livigno 2020