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Miki
Come produttore discografico inizia nel 1988 _PHOTOGRAM :" EUROPE UNITED '92 " un disco che univa gli inni nazionali di vari paesi su una base house, che poi l'europa, non nel 1992 data pronosticata dal titolo del disco,ma dieci anni piu' tardi si sia poi unita davvero e' quanto meno singolare ma non casuale e serve a comprendere la facilita' all'innovazione tramite la ricerca, costante di Miki in campo artistico-musicale.
Negli anni ottanta frequentava il White Studio di Ferrara dove il mitico DAVIDE ROMANI arrangiava artisti come Vasco Rossi (Alba Chiara fu scritta e registrata li) Mike Francis, i Change che con brani come Paradise erano in vetta alle chart di tutto il mondo; avendo cosi' la possibilita' di imparare. FRANCO FALSINI di Firenze (altro anticipatore di grande merito) all'inizio degli anni '90 sentendo parlare molto di questo dj per la musica che proponeva in vere e propie maratone di 12 ore all'Imperiale di Tirrenia (da Mezzanotte a Mezzogiorno) e venendo da dieci anni di produzioni ed esperienze discografiche a New York con all'attivo diversi lp di desinenza rock-elettronico- sperimentale con background Hendrixiano e Acid lo porto' ad interagire con la sua neo-nata label INTERACTIVE TEST, che e' veramente da considerararsi la prima label indipendente di musica elettronica in Italia, prima rappresentante dal punto di vista discografico di cio' che a livello musicale divenne da li a poco (1992 settembre 19 apertura DIVINE STAGE INSOMNIA <Pisa> consolle maker MIKI e FRANCESCO FARFA) fenomeno ,con giornalisti da tutto il mondo, come l'attuale direttore della rivista MUSIK allora giornalista x MIX MAG, BEN TURNER che conio' la terminologia PROGRESSIVE per definire l' attidudine di questi due dj italiani a dare al dj-set la forma di vero e propio viaggio musicale attraverso L'UNIONE DI VARIE DESINENZE MUSICALI, la miscelazione, la tecnica, la fantasia, il cuore.
Dalla parte organizzativa ANTONIO VELASQUEZ fu all'altezza di quanto stava avvenendo, dopo la portata di quell'inaugurazione capi' che di fenomeno si trattava e tutto non fu lasciato al caso;dando una grande svolta professionale a tutto il sistema nell'organizzazione della nightlife nei club e colmando da subito il gap che divideva la Toscana con la costa Riminense.
Producendo ed imparando da Franco nel mitico studio di Via De' Pandolfini nel cuore di Firenze dischi antologia come THE SOUND OF TIRRENO, REINASSANCE IN FLORENCE, MINIMAL KINETIC, TEMPLARES affino' il gusto per vedere la produzione discografica non come solo atto di mercato, ma prima di tutto come esternazione di qualcosa d'artistico, di interiore. L'ELETTRONICA DELL'ANIMA come la chiama Miki da allora. Oggi la musica da club e' dettata dai dj e il mercato si e' evoluto scremando e migliorando;oggi cio' che conta nel settore della musica da club non e' piu' solo "il soldo" anche grazie a questo tipo di fenomenologie positive degli anni 90 con un pioniere "extraterrestre" ma grandissimo come FRANCO FALSINI.
Nella seconda meta' degli anni 90 Miki approda alla JTCOMPANY di JOE T. VANNELLI, sempre da antologia del buon'umore interiore, dischi come: APPLE, ALGOFRIENDS, THE ORIGINAL TAO...ecc..
che portano Miki a suonare nei migliori club di Ibiza, Londra, Parigi, Tokyo e ad esportare cosi' il suo suono non solo come dj ma anche come produttore. Nel 1999 fonda la SUN GENERATION RECORDS <vinyl x djs> che oggi sforna progetti come TAGURO, SONAR...ecc..ecc che sono suonati da tanti djs top e non top nel mondo.

sgredaction
 
intervista a Miki

messa in rete aprile 2004

Prefazione:
....<Se qualcuno ha successo e vende 50 milioni di dischi, sono contento per lui ma la cosa in sé non ha necessariamente un valore musicale. Insomma i mezzi per avere “successo" sono infiniti e imprevedibili. L'importante è non dimenticare che c'è un rapporto molto complesso, dialettico e, il più delle volte, conflittuale tra quantità e qualità. Ho un grande amore per la musica popolare. Quello che mi interessa è assimilare in maniera omogenea, organica discorsi musicali più semplici: non per desiderio di colonizzazione, ma per creare un’unità di nuovo genere in cui anche l’attenzione di chi ascolta possa oscillare tra momenti più complessi e altri più semplici». (Le parole di Luciano Berio sono tratte da alcune interviste concesse al "Messaggero" e "Telema" e dalla sua conversazione con Nicola Bernardini raccolta nel volume "La passione del conoscere", a cura di Lorena Preta nella collana della Sigma Tau di Laterza)

SUN GENERATION RECORDS, la tua etichetta discografica, in 4 anni dalla nascita e' distribuita in tutti i principali mercati per musica da club del pianeta, molti top djs estere consigliano l' uso della tua musica, soddisfatto?

Diciamo siamo in griglia di partenza e siamo nel campionato del mondo, siamo outsider ma possiamo competere bene sul mercato, le nostre potenzialita' ci sono, i feedbacks sono positivi questo si, e ci fanno ben sperare;per esempio Watts Music negli Stati Uniti, uno dei piu' accreditati distributori di vinile mondiali, considera Sun Generation tra le labels piu' innovative del panorama odierno.

Perche' poi l'uso da un po' d'anni di pseudonimi, alcuni tuoi progetti discografici sono suonati da dj del elcalibro di Morales, Satoshi Tomie, Deep Dish, Carl Cox, Yousef... perche' non lavori di piu' su dj Miki come nome, molti tuoi colleghi fanno questo ed e' oggi lavorativamente profiquo; se molti organizzatori di locali sapessero che dietro alcuni pseudonimi di dischi famosi ci sei tu non trovi sarebbe molto vantaggioso?

I Progetti della Sun Generation non sono tutti miei, varie persone interagiscono, per esempio in uno dei progetti piu' di punta della label SONAR curo solo l'aspetto della scelta dei brani e dell'arrangiamento per l'edit, ma i brani sono di NIKI B e CHRISTIAN EFFE due bravi DJS liguri che mi spedirono un loro demo (AFRIK) nel 2001 e che da allora sono con la SUN, preferisco quando un promoter arriva a pensare a me nel suo club dopo un percorso di ricerca musicale e perche' la gente che ti segue e' tanta che attraverso una valutazione che coglie principalmete l'aspetto promozionale del nome, o del budget che piu' e' alto e piu' vuol dire che sei bravo. Preferisco usare degli pseudonimi e raramente il mio nome, Klaus Shultze uno dei padri dell'elettronica lo faceva gia' fine 70 inizio ottanta. Il maestro Luciano Berio (uno dei padri della sperimentazione elettronica in Italia) diceva :"Sono le composizioni piu' umili e meno appariscenti che muovono le cose, la musica e' come un bosco senza il sottobosco gli alberi grossi non starebbero in piedi..." e' propio cosi', lo penso da tanti anni; credo che l'importanza del lavoro del maestro Luciano Berio e' stata ed e' oggi ancor di piu' che e' scomparso, sottovalutata. I suoi studi sull'elettronica sono l'archetipo di cio' che noi oggi abbiamo sviluppato con l'uso di processori evoluti.

Luciano Berio (21 ottobre 1925 - 27 maggio 2003).

approfondimenti :

http://www.urbanistica.comune.roma.it/documenti/dettaglio.asp?id_doc=962 (italiano)
http://www.thing.net/~grist/golpub/fowler/berio/beriobio.htm (english)

Stai citando nomi che non conosco, ad esempio Timo Maas e' un nome conosciuto o Fat Boy Slim...

Se non li conosci il problema e' tuo, certo Timo Maas e Fat Boy Slim sono nomi arcinoti e personalmente li apprezzo nelle loro produzioni discografiche. Come dj non posso darti un parere, non avendoli mai sentiti personalmente.

Come vedi il momento italiano nei clubs?

Nella Musica spero sempre,cosa dirti ....ancora ad oggi, qua in italia molti organizzatori non rischiano mai, e' brutto dire il sistema va cambiato si passa sempre per rompiscatole pero' per chi intraprende ora la carriera del dj oggi e' veramente difficile da tutti i punti di vista, questa esterofilia ha raggiunto livelli altissimi proponendo a volte nomi famosi sui dischi che pero' con i giradischi erano ad un livello inferiore di noi italiani che siamo ad ottimi livelli secondo il mio punto di vista.Nei clubs la "generation" attuale e' mega-ricettiva a me da molta soddisfazione, si fanno "sentire" durante i miei dj set .

Cosa vorresti davvero?

Vorrei piu' spazio alla creativita' nei clubs, piu' riconoscenza tra le persone e dialogo, meno ipocresia. Molti PR hanno tralasciato l'aspetto vero della promozione e sintetizzato tutto ad una lista che funziona a seconda di quanto il locale investe, non sempre pero' funziona cosi'...per il gestore purtroppo.

Dove pensi andra' il suono dei clubs nel prossimo periodo?

Penso a 2001 odissea nello spazio di Kubrick....l'infinito, il massimo e sono passati 35 anni... credo che Bowie dopo averlo visto, ha dichiarato ando' a vederlo piu' volte, la prima sotto l'effetto dell LSD, scrisse Space Oddity, capisci? Oggi c'e' bisogno di stimoli nuovi, da ricercare nell'interazione tra le technologie e le varie altre forme artistiche;tutto quello che si doveva sapere sull'uso e i relativi danni delle droghe e' stato accertato. Oggi molta gente non va nei club di moda principalmente per la musica che viene proposta, ci va per farsi vedere, con le scarpine alla moda senno' rischia di rimanere fuori.....per via di alcuni (per fortuna non tutti) Door Selector un po' indefinibili sui "perche'";quasta fase e' medioevale, si va bene il rispetto, una certa cura di se stessi ma come si stara' bene in un bel paio di scarpe da tennis.... La discoteca multisala con varie proposte musicali, da quelle piu' commerciali a quelle piu' di cult e' una buona soluzione oggi in Italia, ma tutte le locations all'interno della discoteca devono essere unite tra loro da uno spirito comune senza gelosie per funzionare al meglio. Piuttosto metterei dei metal detector agli ingressi delle discoteche, non pacchianamente visibili, l'abito non fa il monaco....Ma questo e' un altro discorso..Ti faccio vedere un sms che ha spedito una mia amica facendoti una mia premessa e concludendo, x me la musica nei clubs deve essere divertimento per la gente prima di tutto:

"LA MUSICA PRODUCE AMORE RECIPROCO E CONCORDIA, E LA MUSICA A SUA VOLTA E' LA SCIENZA DEGLI ATTEGGIAMENTI AMOROSI RIGUARDO ALL'ARMONIA ED AL RITMO.E' NELLA STRUTTURA STESSA DELL'ARMONIA E DEL RITMO, INVERO,NON E' PER NULLA DIFFICILE RICONOSCERE GLI ATTEGGIAMENTI AMOROSI, NE' D'ALTRO CANTO VI SI RITROVA AFFATTO UN DUPLICE AMORE; MA QUANDO CI SI DEBBA SERVIRE, DI FRONTE AGLI UOMINI, DEL RITMO E DELL'ARMONIA, O CREANDO, O IMPIEGANDO CORRETTAMENTE COMPOSIZIONI MUSICALI E POETICHE, ALLORA SORGONO LE DIFFICOLTA', E C'E' BISOGNO DI UN VALENTE ARTEFICE."

ERISSIMACO tratto dal SIMPOSIO di PLATONE

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